CORSI
DI “FORMAZIONE PER ISTRUTTORI PARKOUR” IN ITALIA?
Occuparsi di formazione di istruttori non è come insegnare in un corso.
In Italia la situazione è questa:
Il Parkour non è stato tutt’oggi riconosciuto come sport o disciplina associata
al CONI.
Non esiste alcuna Federazione Nazionale di Parkour.
Esistono gli EPS (enti di promozione sportiva ..CSEN, UISP, AICS etc.) che
stanno cercando di riconoscere all’interno dei loro circuiti il Parkour come
sport o disciplina.
Ora un ente sportivo (CSEN) appoggiandosi ad alcune realtà non riconosciute dai
fondatori della disciplina ha deciso di far partire corsi di formazione
istruttori parkour SENZA COINVOLGERE CHI IL PARKOUR LO HA INVENTATO (tra l’altro
uno degli Yamakasi vive in Italia)!!! …
Attualmente nel Mondo, solo Parkour UK, in collaborazione con i fondatori
Francesi dell’ADD-Academy e Parkour Generations, rilascia certificazioni per
Insegnanti di Parkour e Art du Deplacement, su tre Livelli :
(…) Parkour UK is a member of the Sport and Recreation Alliance and works
closely with, and is supported by, the Association for Physical Education (afPE)
and the Youth Sports Trust (YST). In addition to this Parkour UK is supported by
Sports Coach UK and works in partnership with 1st4sport Qualifications, who
administer our coaching qualifications, the 1st4sport Certificate in Coaching
Parkour / Freerunning, which are part of the international A.D.A.P.T. (Art du
Deplacement and Parkour Teaching) Programme.(…)
Certo questa certificazione in Italia non ha valore giuridico ma
qualitativamente è valida perchè realizzata dai fondatori francesi e dai
professionisti del Parkour e non di altre discipline. Credo che su questo siamo
tutti d’accordo.
A prescidendere dai cavilli legali di qualsivoglia natura che permettano di
realizzare un corso per istruttori di parkour in Italia, non capiamo e penso non
capiremo mai quanto segue:
- come ci si possa appropriare di una disciplina sportiva che nasce fuori
dall’Italia, non ieri ma quasi trent’anni or sono, e che ha già dei corsi di
formazione strutturati, per tutelarne la corretta divulgazione;
- come ci si possa inventare formatori di istruttori di una materia che non si
conosce approfonditamente (la disciplina in Italia vanta proselito solo dal
2003);
- come si possa insegnare la filosofia, la storia del Parkour senza aver mai
conosciuto o parlato con Yann, con Chau, con Laurent, con William, con Stephan,
Dann, David Belle, con Sebastian..senza aver mai corso e sudato con loro,
NO, non lo capiamo!
Perchè non aspettare il lasciapassare dei fondatori del movimento che sono
tuttora viventi e praticanti, che organizzano raduni internazionali a cui tutti
noi partecipiamo, e che insegnano la loro esperienza con umiltà e passione??
Perchè noi italiani, ci dobbiamo sempre distinguere dagli altri in maniera
negativa???
Gianpaolo Anastasi è il responsabile tecnico della nostra associazione,
presidente dell’associazione I-ching, promotore del movimento MoMu (MOvimento e
Mutamento) e uno dei pochi istruttori italiani che ha frequentato e ottenuto una
certificazione europea ADAPT in Inghilterra, rilasciata dai fondatori del
parkour, come insegnante di secondo livello.
Questa news è tratta da una sua lettera aperta su facebook e questo è uno
stralcio esatto delle sue dichiarazioni che sottoscriviamo:
“Nella mia esperienza didattica ventennale non mi era ancora capitato di
assistere ad una cosa del genere, c’è sempre stato il rispetto della disciplina
e dei suoi MAESTRI…
Che io ricordi, solo Bruce Lee con arroganza si staccò dal Kung Fu tradizionale
e dai maestri fondatori per prendere la sua strada e creare i suoi corsi ……ma
signori, era Bruce Lee!!!
Noi Italiani saremo gli unici nel mondo a inventarci un corso per istruttori
senza i fondatori e senza competenze specifiche.
In nessuna altra parte del mondo si ha questa presunzione.
Anche in questo caso riusciremo a farci riconoscere.
Mi dispiace ma sono veramente indignato,
Gianpaolo Anastasi”