Kung fu - Coreografie Marziali

Il Kung Fu

Parlare del Kung Fu è più complicato che praticarlo. Per approfondire la storia e l’aspetto tradizionale preferisco segnalarvi i Links che meglio trattano l’argomento.
In questo spazio presento il mio Kung Fu o meglio la mia interpretazione di questa antica Arte. Ho cominciato a studiare il Kung Fu nel 1991 ed anche se lo insegno dal 1996, mi considero ancora uno studente.

 

Cosa ho capito del Kung Fu?!

1. Gli allenamenti massacranti e gli esercizi ripetuti all’infinito nelle scuole Tradizionali formano più la mente che il corpo; le vere tecniche di base non sono calci e pugni ma controllo ed autodisciplina.

2. L’eleganza dei movimenti e l’efficacia delle Tecniche si ottengono solo con un lavoro serio e perseverante.

3. Si può giocare a Calcio, a Basket etc.. ma non si può giocare a Kung Fu!

4. I Valori Umani rendono le persone forti e l’invincibilità è .. non farsi attaccare!

 

 

 

 

 

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Tao Lu Tradizionale

Tang Lang 

Shaolin Nord

Lancia Shaolin

Le Coreografie Marziali

In queste coreografie viene applicata la tecnica del Kung Fu che interpreta un combattimento prestabilito contro uno o più avversari, cercando di essere la più realistica possibile. La padronanza delle tecniche e la tempistica delle sequenze rende possibile l’illusione che il combattimento sia reale. Le coreografie marziali rappresentano, a mio parere, la parte più spettacolare delle Arti Marziali. Sulla scia del recente successo cinematografico dei "Kung Fu Movie" e grazie al talento di veri professionisti come Jackie Chan e Jet Li, abbiamo potuto apprezzare la spettacolarità di queste Arti al massimo della loro espressione coreografica. Le Coreografie Marziali trovano espressione anche nelle competizioni Sportive, dove il contenuto tecnico assume maggior rilievo rispetto alla componente spettacolare.

 

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Prove Combattimento prestabilito - 

Tecnica 1

Tecnica 2

Tecnica 3

La Lotta Cinese

Il Sanda

Il Sanda è il combattimento a contatto pieno, del Kung Fu agonistico, simile nel regolamento alla più conosciuta Tai Box, ma completa il combattimento inserendo le tecniche di proiezione della Lotta Libera.

 

 

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Gianpaolo Anastasi: Sanda WCKA

 

 

Tuei Sho

Il Tuei Sho è un’insieme di tecniche e di esercizi legati alla pratica del Tai Chi Chuan. Letteralmente significa: spingere con le mani. Nel settore agonistico del Kung Fu trova un'interessante collocazione, in quanto sviluppa un sistema di combattimento molto tecnico e poco violento che sostituisce alle tecniche di pugno e calcio, tecniche di controllo e sbilanciamento dell’avversario.

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Gianpaolo e Gianluca Anastasi: Tuei sho Mix 1

Cristiano Maggi: Tuei sho Mix 2

Fabio Saraceni: Tuei sho Mix WCKA 

Free Fight

Lo studio della lotta (SANDA e FREE FIGHT) completa il nostro programma di formazione marziale e viene integrato al Kung Fu figurato, solo dopo il terzo anno di pratica.
Il programma di preparazione alla Lotta prevede la studio prima del Tuei Sho, per sviluppare sensibilità e sicurezza, poi del del Brasilian JuJitzu, per sviluppare forza e resistenza.
La preparazione fisica e quella emotiva sono la base di queste discipline e se ne consiglia la pratica solo dopo aver studiato un’Arte Marziale.

 

Tai Gym - Tai Chi Chuan

Tai Chi

ll Tai Chi è una ginnastica psicofisica ed è legata al Tai Chi Chuan che è un’Arte Marziale.
Il principio base di queste Discipline è il controllo della respirazione addominale, associato al movimento fisico. Nel Tai Chi il movimento è un esercizio fisico rituale mentre nel Tai Chi Chuan è una tecnica Marziale.
La Tai Gym traduce il movimento rituale in una sequenza fluida di posture mirate alla mobilità articolare e utilizza l'esercizio isometrico per la tonificazione muscolare.


La respirazione addominale

La respirazione addominale è lo scoglio più difficile da superare per il praticante di Tai Gym.
Pur essendo la respirazione più naturale per l’uomo, i nostri ritmi di vita, lo stress giornaliero, le nostre ansie/preoccupazioni, un'alimentazione disordinata e poco nutriente, generano una serie di tensioni nervose che impediscono un corretto rilassamento muscolare e quindi una corretta respirazione. Ricordiamo che per poter effettuare la respirazione diaframmatica, all’atto di inspirare bisogna dilatare l’addome, come se avessimo un palloncino all’interno che si gonfia di aria. Operazione possibile solo se si riescono a rilassare i muscoli addominali. Quando espiriamo bisogna ritrarre l'addome, contraendo i muscoli addominali e buttare fuori tutta l'aria come se schiacciassimo il palloncino.

L'esercizio isometrico

La parola “isometrico” deriva dal greco isos > lo stesso e metron > misura; la contrazione isometrica significa “tensione muscolare senza che i muscoli stessi varino la loro lunghezza nell’effettuazione dell’esercizio”.
L’esercizio isometrico consiste nello spingere e nel tirare più forte che si può contro una resistenza che non si può vincere. ll semplice fatto che la resistenza non cede, costringe i muscoli a far lavorare il massimo numero di fibre.

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