Promozione del Parkour - Freerunning - ADD sul territorio Italiano

Che cos'è il Parkour ?

Il Parkour è un metodo di allenamento fisico che insegna a superare gli  ostacoli;

il Parkour è un allenamento mentale per scoprire noi stessi e acquisire consapevolezza dei nostri limiti;

il Parkour è una forma di espressione artistica perché permette un'interpretazione personale e libera del movimento.

...non è un semplice sport ma una vera e propria disciplina.

Origini del Parkour

Il Parkour nasce in Francia a metà degli anni ottanta, grazie a David Belle e Sebastien Faucan, allievi degli Yamakasi fondatori dell’Art du Deplacement. Il termine “Parkour” deriva dal Francese “parcour” percorso ed il praticante si chiama “traceur”: colui che traccia il percorso. Il Parkour è filosofia di vita che diventa, Sport, Disciplina, la Vera Arte dello spostamento.

Le  tracce più antiche, di un metodo di allenamento che può aver influenzato il moderno Parkour, possono risalire a Georges Hebert, militare francese del fine 800, che allenava le sue truppe con la convinzione che il modo migliore per esercitare il corpo e la mente fosse quello di seguire movimenti naturali nell’ambiente in cui viviamo. Spostarsi energicamente e in scioltezza “Sviluppare forza per essere utili” era il suo motto. 

Oggi il documento sulla storia ufficiale del Parkour, dalle  origini degli Yamakasi allo sviluppo attuale, è stato redatto da Dan Edwardes dei Parkour Generations: Parkour History by PKGenerations

Il Parkour in Italia

24 giugno 2005: primo raduno nazionale di PARKOUR.
Il movimento già attivo in varie città d'Italia fin dal 2003, seguendo tracce e percorsi diversi, prende ufficialmente forma grazie all'attività dell'associazione Parkour.it, un’agorà per gli internauti, dove condividere la propria esperienza di traceur. A Roma, l’incontro delle prime Crew capitoline (PK Colosseum, momu e PKeur) dà vita al primo movimento composito. L'attività di questo gruppo di ragazzi, circa una decina, trasforma i quartieri di Tor bella monaca e Fidene (monte cervialto) in teatro d'incontri e allenamenti, attirando l’attenzione di media e giornali che cominciano a interessarsi e parlare di parkour. Contemporaneamente a Firenze si costituisce l'APKI, a Milano cominciano a prendere forma i Milan Monkeys, a Trani la Tricking Factory, a Cremona la Freefallfamily... Oggi il Parkour viene riconosciuto come un fenomeno sportivo contemporaneo e a distanza di poco più di otto anni, il numero dei praticanti è cresciuto in modo esponenziale.

Le Associazioni, costituite dai pionieri Italiani, ASD IChing (momu), ASD Rhizai, ASD MilanMonkeys e Parkour Wave per tutelare la qualità dell'insegnamento del parkour e strutturarne la promozione sul territorio Italiano, partecipano al progetto comune del Manifesto Italiano del Parkour, certificano i propri Istruttori in Inghilterra con il programma ADAPT, seguono le metodologie dell’ADD-Academy Francese, dei fondatori Yamakasi.
 

Obiettivo del Parkour

Obiettivo principale del Parkour è superare tutti gli ostacoli che incontriamo nel nostro percorso nella maniera più fluida ed efficace, utilizzando tecniche di corsa, quadrupedia, salto, volteggio, equilibrismo e arrampicata.

Il percorso scelto non deve essere necessariamente il più veloce o il più acrobatico, piuttosto deve  essere il nostro modo di interpretare il tracciato. E' la nostra fantasia e la consapevolezza dei limiti personali a guidare i nostri movimenti. Non tutti sono in grado di superare  ostacoli con acrobazie, ma tutti possono praticare parkour, perché ogni Traceur ha il suo personale modo di interpretare l’ostacolo. 

I Pilastri del Parkour

Alla Base della disciplina e prima di affrontare le Tecniche, bisogna ricordare che mente e corpo devono essere sempre "collegate tra loro", l'una senza l'altro portano inevitabilmente ad un doloroso disastro.

I nostri maestri inglesi c'insegnano che Il Parkour si sviluppa su tre pilastri fondamentali: strength, touch e spirit.

Strength: inteso come forza fisica (controllo, velocità, solidità, resistenza, esplosività) e mentale (perseveranza e determinazione).

Touch: inteso come sensibilità, consapevolezza, efficacia ma anche equilibrio, propriocezione, precisione, visione, creatività.

Spirit: inteso come disciplina, concentrazione, umiltà, tensione all'auto miglioramento, coraggio, rispetto.

La preparazione fisica (riscaldamento muscolare, stretching e potenziamento) è indispensabile per iniziare la pratica e limitare il rischio d'infortunio.

La preparazione psichica (consapevolezza dei propri limiti e capacità di valutare il rischio) ci permetterà di praticare per lungo tempo.

Il Manifesto Italiano del Parkour

Dalle necessità riscontrate in diversi anni di pratica, di insegnamento e dalle numerose frequentazioni di raduni nazionali e internazionali, Momu, Rhizai, Milan Monkeys e ParkourWave, le associazioni e gruppi Italiani con più esperienza e pratica nel Parkour, hanno redatto il seguente manifesto italiano del parkour, per fare chiarezza e fornire indicazioni corrette a chiunque volesse avvicinarsi a questa disciplina o voglia apprendere le basi e i metodi per insegnarla.

Manifesto Italiano del Parkour
 

Le nostre Certificazioni

Certificato Primo Livello ADAPTRiconoscimento Secondo Livello ADAPT PK Generations

Attestato in Salvaguardia e Protezione dei MinoriAttestato di Primo Soccorso

 

 ...Buone tracciate a tutti!!!

 

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